PAPA ALLA SAPIENZA: FUCI, "UN GRAVE ATTO DI INTOLLERANZA"

"Se la decisione della Santa Sede è pienamente comprensibile in considerazione dello stato di tensione vissuto nelle ultime” “ore dall’ateneo romano – proseguono – è tuttavia inaudito che le sterili proteste di un gruppo di faziosi contestatori impediscano al Papa, coraggioso testimone dei nostri tempi, di parlare all’università". E’ quanto affermano i presidenti Nazionali della Fuci (Federazione universitari cattolici italiani), Silvia Sanchini e Tiziano Torresi. Per la Fuci, si tratta di "un grave ed illegittimo atto di intolleranza che macchia la coscienza profonda dell’università italiana", perché "il chiasso e le posizioni ideologiche ed intellettualmente scorrette di pochi hanno pregiudicato l’ascolto e la riflessione di molti: ciò che è accaduto ci fa prendere sul serio lo stato preoccupante a cui è arrivata la nostra comunità accademica". "C’è chi dice di combattere per difendere la laicità – concludono i presidenti – ma la laicità sta in un pluralismo che sa ascoltare le diverse posizioni e voci non nell’evitarle con le armi dell’ideologia o della violenza". Daniela Biondo e Nicola Galizia Presidenti della FUCI di Roma aggiungono: "Eravamo pronti ad accogliere il Papa: con grande amarezza non ci resta che citare una eloquente frase di Orwell: se esiste la libertà è la libertà di poter” “dire ciò che gli altri non vogliono sentirsi dire. Chi ha protestato non lo ha imparato".