"Sono stato recentemente in Kosovo e ho incontrato autorità e gente comune. Ebbene, lì ho verificato con mano l’importanza del dialogo tra le culture e le fedi, per la pace e per prevenire i conflitti". Joseph Daul, capogruppo popolare al Parlamento europeo, commenta per il Sir la prima iniziativa che l’Assemblea organizza nell’ambito dell’Anno europeo del dialogo interculturale, ospitando oggi a Strasburgo il Gran Muftì di Damasco. "Occorre essere molto aperti, disponibili al dialogo con tutti. Questa è una caratteristica essenziale per l’integrazione europea aggiunge Daul -. Anche per tale ragione, a febbraio visiterò Palestina, Israele e Libano", "dove l’Ue può svolgere un’azione positiva". Sempre a proposito dei lavori dell’Assemblea, diversi eurodeputati lodano le prime mosse della presidenza semestrale slovena. Per Graham Watson (liberaldemocratici) "di solito sono i paesi più piccoli a raggiungere i risultati migliori alla guida del Consiglio"; Martin Schulz (socialisti) afferma che "la Slovenia ha presentato un programma basato su punti essenziali, fra cui la lotta ai cambiamenti climatici e la pacificazione nei Balcani; credo che buoni risultati siano alla portata" del governo di Lubiana.