BENEDETTO XVI: DISCORSO ALLA SAPIENZA, "IL PAPA VOCE DELLA RAGIONE ETICA DELL’UMANITÀ"(4)

"Il messaggio cristiano, in base alla sua origine, dovrebbe essere sempre un incoraggiamento verso la verità e così una forza contro la pressione del potere e degli interessi". E’ quanto si legge nell’allocuzione del Papa per l’incontro con l’Università "La Sapienza", in cui Benedetto XVI si rivolte anche ai partiti, "come responsabili della formazione della volontà politica". Per il Santo Padre, infatti, "la questione del come possa essere trovata una normativa giuridica che costituisca un ordinamento della libertà, della dignità umana e dei diritti dell’uomo"interessa oggi i "processi democratici di formazione dell’opinione", e nello stesso tempo "ci angustia come questione per il futuro dell’umanità", come sostiene il filosofo Jurgen Habermas, quando dice che "la legittimità di una carta costituzionale, quale presupposto della legalità, deriverebbe da due fonti: dalla partecipazione politica egualitaria di tutti i cittadini e dalla forma ragionevole in cui i contrasti politici vengono risolti" Di qui la necessità di una politica che "non può essere solo una lotta per maggioranze aritmetiche" o "interessi particolari", ma che deve caratterizzarsi – per Hamermas ma anche per il Papa – come un “processo di argomentazione sensibile alla verità” , poiché la "sensibilità per la verità è un elemento necessario nel processo di argomentazione politica". (segue)