Il 6 aprile 2006, in un incontro a piazza San Pietro con i giovani, "a un ragazzo romano, che chiedeva come era possibile conciliare scienza e fede, Benedetto XVI citò Galileo Galilei, in nome del quale arbitrariamente oggi certi hanno mosso una protesta, senza neppure averne mai letto un rigo, a differenza del Papa", ricorda lo scienziato Zichichi, che non accetta che la protesta di un gruppo di docenti della Sapienza sia "spacciata" come una "battaglia di laicità" degli "scienziati italiani". "Chi sono questi cattedratici, che non hanno scoperto né inventato nulla? «In nome della scienza devono parlare coloro che fanno scienza, diceva Enrico Fermi, non coloro che ne discutono». E la scienza, a iniziarla fu proprio Galilei, che molti citano senza conoscere. E la scienza cominciò con un atto di umiltà, riconoscendo che non basta la ragione matematica per capire il mondo. Perché, scriveva Galilei, «non basta essere intelligenti, perché colui che ha fatto il mondo è il più intelligente di tutti». I veri scienziati aggiunge il presidente della Federazione mondiale non pensano che ci sia contrapposizione tra scienza e fede, non si sentono in conflitto. (segue)