TERRA SANTA: VISTI, MONS. KELLEY (COMECE), "SITUAZIONE DIFFICILE" MA "AGEVOLAZIONI IN ARRIVO"

"La situazione resta estremamente difficile e provoca problemi all’attività pastorale della Chiesa". Mons. William Kelley, vescovo ausiliare di Birmingham e rappresentante della Commissione degli episcopati della Commissione europea (Comece) presso l’Ue ha descritto così la questione del rilascio dei visti ai religiosi in Terra Santa da parte di Israele. Riferendo ai giornalisti, oggi a Roma, del viaggio in Terra Santa dei vescovi del Coordinamento delle conferenze episcopali a sostegno della Terra Santa mons. Kelley ha parlato "di motivi di sicurezza per cui Israele è rigido nel rilasciare i visti ai religiosi, in particolare ai provenienti da Paesi arabi". Da parte israeliana, secondo quanto riferito dal vescovo, "ci sono state assicurazioni specie per i visti rilasciati a cittadini di Paesi considerati amici di Israele. Tutto però è rimasto a livello verbale". Sulla questione l’ambasciata di Israele presso la Santa Sede ha emesso un comunicato dove si legge che "le autorità israeliane hanno proposto alcune agevolazioni per i visti ai religiosi". Si fa menzione di "visti multipli per un ristretto numero di alti esponenti delle Chiese cristiane" e "di visti per il rientro" concessi già prima della partenza per gli altri funzionari. "Per i religiosi cittadini dei Paesi arabi verranno accelerate le procedure di controllo".