"Giusto cinquant’anni fa si teneva la prima seduta della Commissione della Comunità europea. Si tratta di una istituzione che ha dato molto al progetto comunitario e che continuerà a svolgere i compiti che le vengono assegnati dai Trattati": José Manuel Barroso, a Strasburgo per seguire i lavori del Parlamento dei 27, ricorda il mezzo secolo di attività dell’esecutivo, la cui nomina risale al 7 gennaio 1958 (presidente Walter Hallstein) e la prima riunione al 16 successivo. "Veniamo da importanti risultati, a partire dal Trattato di riforma, e già ci attendono nuovi impegni, dalle ratifiche alla Strategia di Lisbona", fino alle azioni per contrastare i cambiamenti climatici. "Il 2008 sarà un anno di impegni intensi, di sinergia e cooperazione con la presidenza di turno slovena". Secondo i Trattati, la Commissione "rappresenta e difende gli interessi dell’Europa nel suo complesso" ed è un organismo indipendente dai governi nazionali. Ha l’iniziativa legislativa e prepara il bilancio (ma le direttive e il budget dipendono in via definitiva da Consiglio e Parlamento). Vigila sul rispetto della legislazione. L’Esecutivo è composto da 27 membri, uno per Stato, "assistiti da circa 24mila funzionari"; la sede è a Bruxelles.