Rientreranno in Italia il 21 gennaio i vescovi di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, e di Verona, mons. Giuseppe Zenti, partiti l’11 di questo mese, per la Thailandia. Infatti, in quel paese operano tre sacerdoti "fidei donum", appartenenti rispettivamente alle diocesi di Vicenza, Verona e Padova. Mons. Nosiglia e mons. Zenti stanno trascorrendo questi giorni con i tre preti veneti, responsabili della missione di Chaeom nella diocesi di Chiangmai, provincia di Lampang, nella parte più a nord della Thailandia. La missione, della quale è coordinatore il vicentino don Piero Melotto, comprende 50 villaggi, abitati da una popolazione molto povera costituita per la metà da profughi fuggiti da paesi confinanti (Cina, Birmania, Laos, Cambogia) e per l’altra metà da lannathai (o thai del Nord). L’impegno dei missionari è rivolto principalmente all’istruzione dei ragazzi per evitare che cadano nelle trappole del turismo sessuale. Per mons. Nosiglia la visita in corso ha anche il senso di non ridurre l’invio di preti vicentini in aiuto alle Chiese sorelle di Africa e Asia. La missione vicentina in Thailandia può essere sostenuta tramite l’Ufficio missionario diocesano, che allo scopo ha costituito l’associazione onlus "Un ponte sul mondo".