Con più di 800 mila nascite nel 2007, la Francia resta il Paese più fecondo di Europa. Le nascite più numerose sono avvenute fuori dal matrimonio superando la soglia simbolica del 50% rispetto a quelle avvenute nelle coppie sposate. In picchiata i matrimoni religiosi cattolici: secondo i dati della Conferenza episcopale francese rispetto al 1980, sono diminuiti del 60% e proseguono a diminuire. Nell’editoriale apparso sul quotidiano cattolico La Croix, Dominique Quinio così commenta i dati relativi all’aumento delle nascite e al crollo dei matrimoni in Francia: "Il bambino, ormai, diventa il legame più solido, quello che in linea di principio (ma la realtà è lontana dall’esserlo) non si dissolve né si distende. Si resta genitori per tutta la vita, figli per tutta la vita, anche se non si è più marito e moglie di". Pertanto, secondo l’editorialista, "i dati del censimento 2007 sono la testimonianza di un profondo cambiamento dei modelli familiari". "Duraturo commenta Quinio è diventato aggettivo positivo per eccellenza solo quando si parla di sviluppo, agricoltura, turismo ed energia… Evoca stili di vita più rispettosi e armoniosi. Anche gli 800 mila bambini nati quest’anno, sognano famiglie durature".