"Responsabilità, formazione ed efficacia dei controlli e delle sanzioni sono i punti di forza delle leggi in vigore, che però non trovano corrispondenza nelle priorità culturali ed etiche del paese che le ha prodotte". Lo dichiara al Sir, Cristiano Nervegna, esperto di sicurezza e segretario nazionale del Mlac, commentando i tre nuovi morti, ieri, sul lavoro. "In realtà prosegue – il problema della sicurezza sul lavoro non è una questione che può essere risolta estrapolandola dal nostro sistema paese, ne tantomeno considerarla senza fare riferimento alla qualità dell’attuale mercato del lavoro". Ad aggravare il quadro d’insieme si aggiungono la scarsa attenzione degli attori coinvolti (associazioni datoriali, sindacati e singoli lavoratori) di fronte a questa emergenza e la scarsissima propensione a scommettere sulla dignità della persona. "Rimane alta l’attenzione della Chiesa conclude Nervegna – sul tema della tutela della dignità del lavoro ed in particolare della tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso varie iniziative di sensibilizzazione e formazione, al fine di aiutare le coscienze ad orientarsi verso quell’etica della responsabilità, finalizzata al rispetto della propria vita e di quella dei colleghi".