Per la prima volta Caritas internationalis, la confederazione che riunisce 162 realtà cattoliche di tutto il mondo, parteciperà al Forum economico mondiale di Davos (Svizzera, 23-27 gennaio) e chiederà ai leader politici ed economici di impegnarsi sui temi dei "cambiamenti climatici, la povertà e lo sviluppo, il governo globale, le migrazioni, il dialogo interreligioso e la pace". Il Forum di Davos è stato più volte criticato per essere un luogo di decisioni dei potenti sulle spalle dei poveri. In alternativa le organizzazioni della società civile hanno infatti creato il Forum sociale mondiale, che quest’anno si svolgerà il 26 gennaio in contemporanea in oltre 110 città. Nelle scorse edizioni si è tenuto in un’unica città, l’ultimo a Nairobi nel gennaio 2007. Anche Caritas internationalis, che partecipa da anni ai Forum sociali mondiali, prenderà parte alle iniziative organizzate a livello locale. Lesley-Anne Knight, segretario generale di Caritas internazionalis, spiega che la sua presenza a Davos, è invece "una eccellente opportunità per fare in modo che i poveri del mondo non siano dimenticati quando i leader politici ed economici pianificano il nostro futuro". Knight assicura che cercherà "ogni occasione per chiedere ai leader del mondo, in particolare a quelli delle nazioni più ricche, di onorare gli impegni di raggiungere gli Obiettivi del Millennio entro il 2015".