MORTI SUL LAVORO: SILENZIO DI TORINO, PER IL SETTIMANALE CATTOLICO È "UN BUON SEGNO"

"Sospendere i festeggiamenti di Capodanno per ricordare i 7 morti nel rogo della Thyssen non è, di questi tempi, una scelta di poco conto". Così Marco Bonatti, direttore del settimanale cattolico "La Voce del Popolo" (Torino), commenta la decisione del sindaco del capoluogo piemontese di disdire i festeggiamenti per il 31 dicembre in segno di lutto per i morti della ThyssenKrupp. L’ultima vittima del rogo nello stabilimento delle acciaierie in corso Regina Margherita, la settima, Giuseppe De Masi, 26 anni, è deceduta nel pomeriggio del 30 dicembre. "A Torino – afferma Bonatti – più che altrove l’ideologia dell’edonismo a buon mercato sembrava essere diventata il criterio dominante della vita pubblica. Prima e dopo le Olimpiadi una certa cultura cittadina ha cercato non solo di accreditare, ma di far crescere in ogni modo l’immagine di una città che non doveva più essere grigia e laboriosa ma, piuttosto, divertente, frizzante, piena di vita". (segue)