PERSECUZIONE CRISTIANI: INDIA, GLADYS STAINES INVOCA IL "PERDONO RECIPROCO"

Nel 1999 gli hanno ucciso il marito e i due figli arsi vivi a Manoharpur: oggi lancia un appello al "perdono reciproco" e rivolge un invito ai leader politici affinché riportino l’"armonia" tra le comunità nel rispetto di tutti. La "protagonista" è l’australiana Gladys Staines, una delle maggiori vittime dell’odio anti-cristiano nello Stato indiano dell’Orissa. La donna – riferisce oggi l’agenzia "Asianews" – "profondamente preoccupata e addolorata" per le violenze perpetrate a Natale contro chiese ed istituzioni cristiane per mano dell’organizzazione fondamentalista Vishva Hindu Parishad (Vhp), ha inviato una lettera al premier indiano Manmohan Singh e al Chief Minister dell’Orissa, Naveen Patniak. "Pregherò affinché Lei e gli altri leader nazionali e locali siate guidati da forza e saggezza nel riportare l’armonia e la pace nelle zone colpite e – si legge nella missiva – prego anche perché la situazione si normalizzi il prima possibile". Nella lettera di risposta il primo ministro indiano garantisce l’impegno del suo governo nel proteggere tutti i cittadini indistintamente. L’Orissa è uno stato dove il fondamentalismo nazionalista indù è molto forte. Dal 1968 vi è una legge anti-conversione che colpisce soprattutto la libertà dei cristiani.