CEI: CARD. BAGNASCO, LA CHIESA VUOLE AIUTARE IL PAESE A RIPRENDERE IL CAMMINO (3)

” “Entrato poi nel vivo delle questioni sul tappeto, il presidente Cei ha fatto cenno alle "unioni civili", rilevando che "la Chiesa, ad esempio, dice sì alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Per questo si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto, o all’introduzione di registri che surrogano lo stato civile". "Non la muove il moralismo, – ha precisato – o peggio il desiderio di infliggere pesi inutili o di frapporre ostacoli gratuiti. Al contrario, abbiamo a cuore davvero il futuro e il benessere di tutti. Conferendo diritti e privilegi alle persone conviventi, apparentemente non si tolgono diritti e privilegi ai coniugi, ma si sottrae di fatto ai diritti e ai privilegi dei coniugi il motivo che è alla loro radice, ossia l’istituto matrimoniale che nessuno – a questo punto − può avere l’interesse a rendere inutile o pleonastico, o a offuscare con iniziative, quali il divorzio breve, che avrebbero la forza di incidere sulla mentalità e il costume, inducendo atteggiamenti di deresponsabilizzazione". A questo proposito ha poi aggiunto che "la struttura della famiglia non è paragonabile ad un’invenzione stagionale" per "l’indubitabile complementarietà tra i due sessi" e per "il bisogno che i figli hanno, e per lunghi anni, di entrambe le figure genitoriali". (segue)” “