GIORNALISMO: UN ANNO FA MORIVA RYSZARD KAPUSCINSKI. UN INCONTRO A BOLZANO

Il 23 gennaio 2007 si spegneva a Varsavia Ryszard Kapuscinski, reporter polacco di fama internazionale. Nell’ottobre 2006 il giornalista era in visita a Bolzano, su invito del Centro per la pace del Comune, nei giorni in cui il suo nome era in cima alla lista dei candidati al Nobel per la Letteratura, insieme quello che poi fu il vincitore, Orhan Pamuk. Così la città altoatesina vuole commemorarlo con un incontro pubblico in programma il 23 gennaio (ore 18) alla biblioteca civica "Cesare Battisti" (via Museo 47). Interverranno, tra gli altri, Luigi Spagnoli, sindaco di Bolzano, e Gabriella Kustatscher, vicepresidente della Libera Università di Bolzano; modera l’incontro Francesco Comina, coordinatore del Centro per la pace. Anche in Polonia si preparano celebrazioni per ricordare il connazionale che ha raccontato la decolonizzazione africana, lo sgretolamento dell’impero sovietico, le dittature latinoamericane, le guerre dimenticate, il risveglio dell’islam, dando un profilo etico al giornalismo: "Il cinico – diceva – non può essere un buon giornalista. Solo coloro che si compromettono con la vita degli altri, possono raccontare quello che gli altri vivono, le loro sofferenze, le loro gioie, i loro sogni". Il 23 gennaio sarà mandato in onda dalla tv nazionale polacca un documentario sulla visita di Kapuscinski a Bolzano e sulla conferenza presso l’aula magna della Libera Università.