DIRITTO CANONICO: RIFORMA PER "COLMARE VUOTI" E "GETTARE PONTI" IN CAMPO ECUMENICO” ” ” “

Il "recente magistero pontificio" prospetta la "necessità di rivedere aspetti concreti nella disciplina canonica nell’eventuale prospettiva di colmare vuoti". Lo ha detto mons. Juan Ignacio Arrieta, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, presentando ai giornalisti il convegno su "La legge canonica nella vita della Chiesa", in programma il 24 e 25 gennaio in Vaticano. La prima enciclica di Benedetto XVI, ha fatto notare l’esponente vaticano, accennava ad una "concreta lacuna del Codice di Diritto Canonico", che non contiene "alcuna specifica previsione circa la protezione delle situazioni di giustizia sorte nella Chiesa nell’ambito delle iniziative assistenziali e di carità", riguardo a temi come "doveri delle autorità episcopali, trasparenza di gestione, uso del termine ‘cattolica’, controllo della destinazione, informazioni da fornire". Altra questione che postula la necessità di una "riforma" dell’attuale Codice, secondo Arrieta, sono "i progressi in campo ecumenico, che ci auguriamo possano portare quanto prima alla piena comunione, anzitutto con la Chiesa ortodossa", e che "porranno certamente a confronto due tradizioni canoniche differenti". Anche in questo caso, per la Santa Sede, "sarà necessario individuare formule tecniche che servano a dialogare e gettano ponti tra i due sistemi giuridici", in modo da "spianare la strada per l’unione".