PENSIONI: SPIDLA (COMMISSIONE), "UN’AZIONE COMUNE NEL SETTORE PREVIDENZIALE"

"Noi dobbiamo fare in modo che i lavoratori possano spostarsi liberamente nell’Unione europea senza per questo rinunciare a importanti diritti per la loro pensione": ne è convinto Vladimir Spidla, commissario al lavoro e affari sociali, che ha presentato oggi alcune osservazioni dell’Esecutivo alla luce di due ricerche indipendenti che riguardando il settore previdenziale. "Far cadere le barriere alla mobilità dei lavoratori" nel vecchio continente "è uno degli elementi chiave della strategia per la crescita e l’occupazione e costituisce un esempio di flessisicurezza". Gli studi cui si riferisce la Commissione portano la firma di Hewitt Associates e dell’Institut supérieur du travail di Lovanio. Essi "confermano che il regime delle pensioni complementari continua a intralciare la libera circolazione dei lavoratori nell’Ue". Spidla spiega che le conclusioni dei due istituti "vanno nel senso di un’azione comune per migliorare l’accesso dei lavoratori ai regimi pensionistici complementari quando essi cambiano impiego oppure vanno a lavorare in un altro Stato membro". In tal senso l’Esecutivo Barroso ha presentato a ottobre una proposta di direttiva "che figura nel programma di lavoro della presidenza slovena" dell’Ue.