"E’ necessario ancora un grande lavoro per ridestare le coscienze, informare e cambiare atteggiamenti di sfiducia, alimentata anche da notizie parziali che si riferiscono agli Zingari". Lo ha detto oggi mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo alla tavola rotonda nell’ambito della Conferenza europea sulle popolazioni Rom, in corso in questi giorni a Roma. "L’informazione audiovisiva o stampata ha precisato – raramente permette al pubblico di conoscere aspetti positivi della cultura zingara, ma molto spesso si sofferma su quelli negativi, che ne danneggiano ulteriormente l’immagine. Va pertanto salvaguardata la dignità della popolazione zingara e rispettata l’identità collettiva, con iniziative per il suo sviluppo e la difesa dei suoi diritti". Ricordando la presenza in Europa di 12 milioni di Zingari delle diverse etnie (Rom, Sinti, Manouches, Kalé, Gitans, Yeniches…) Mons.Marchetto ha invitato alla solidarietà nei confronti di questa popolazione, che a differenza di altre minoranze "non ha uno Stato cui riferirsi originariamente, capace di dare loro il sostegno di cui possono aver bisogno". Una situazione superabile, a suo avviso, se "i governi definiranno una politica comune, globale e condivisa per strappare gli Zingari alla miseria e al rifiuto".