GIOVANI: CONVEGNO CEI. PEREGO (CARITAS), "EDUCARE I GIOVANI ALL’AMORE E AL SERVIZIO"

"40 mila ragazze sfruttate con un’età media di 21 anni, migliaia di detenuti sotto i 23 anni, 1,5 milioni di giovani precari, 8 milioni di disoccupati". Numeri noti ma che sono serviti a mons. Giancarlo Perego per dimostrare come "la passione per i poveri della Chiesa spesso incrocia quella per i giovani e che ci spinge ad educare i giovani all’amore". "Crescere nell’amore – ha detto mons. Perego nel suo intervento a Salsomaggiore – significa essere in una comunità che fa dell’attenzione ai poveri un valore aggiunto, che non bada al profitto ma alla gratuità". Educare i giovani all’amore significa "aiutarli a scegliere stili di vita giusti e non violenti, tesi al rispetto, a comportamenti etici, indirizzandoli verso il volontariato ed il servizio civile". Quest’ultimo, ha aggiunto, "negli anni ’80 è stato il più grande seminario d’Italia. Dal servizio civile sono uscite circa mille vocazioni". Ci sono "parole di qualità" da tenere presente nell’educazione al servizio: per mons. Perego sono "attenzione a tutti, ai nuovi, ai lontani, a chi ha sbagliato, alla libertà, alla pace, alle scelte di vita non indifferenti". "C’è un metodo che possiamo condividere con i giovani – ha concluso – per costruire la città che vogliamo ed è ascoltare, osservare e discernere. Aiutiamo i giovani a discernere per farli scegliere il meglio".