"Formare giornalisti attenti ai valori etici". E’ una Delle urgenze individuate dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, per rispondere alla necessità di una "info-etica" segnalata dal Papa nel suo messaggio di oggi. Lo ha detto mons. Claudio Maria Celli, presidente del citato dicastero vaticano, presentando ai giornalisti il Messaggio del Papa per la 42a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Per quanto riguarda i giornalisti cattolici ha detto Celli rispondendo alle domande dei giornalisti "non possiamo prescindere dalla problematica etica di tutti i media. E’ innegabile, ciò ce riguarda l’uomo in quanto tale deve diventare punto di riferimento per i nostri media. Solo che i nostri media devono fare qualcosa di più: per noi non c’è soltanto l’uomo, per noi la verità è una persona, Gesù Cristo". I media cattolici, ha precisato però Celli, "non si aprono solo ai cattolici: non sono media per i cattolici, ma sono presenza di una verità che si apre ad ogni uomo". Di qui la necessità, per i media cattolici, di "essere ricerca e aiuti nella ricerca: non devono diventare strumento di fondamentalismo religioso o di integralismo culturale", ma strumenti di "diaconia culturale" a servizio della "nostalgia che l’uomo di oggi ha di Dio".