CRISI DI GOVERNO: CONVEGNO CEI. GIOVANI, "RISCOPRIRE ETICA POLITICA E LEGALITÀ"

L’eco della caduta del governo Prodi arriva anche al convegno di pastorale giovanile della Cei a Salsomaggiore, dove sono presenti 600 delegati delle diocesi italiane. Roberto Marcaccio della diocesi di Gaeta si augura che questa crisi sia l’occasione per i politici, di una "presa di coscienza che è giunto il momento di superare i propri interessi personali e di riscoprire i valori dell’etica politica. Documenti della Cei come ‘Educare alla legalità’ (1991), andrebbero riscoperti". "Nonostante i problemi e lo spettro della recessione economica – aggiunge – sono ottimista, perché ho fatto delle esperienze in Africa e non possiamo dire che qui in Italia siamo allo stremo". È più preoccupato Mirko Gnoato, della diocesi di Vicenza, per il quale "in questi ultimi anni c’è stata alternanza partitica, ma è mancata la stabilità, è prevalsa la tensione ad andare al potere, a sconfiggere l’altro, a proteggere esclusivamente gli interessi di bottega. La politica dovrebbe lavorare per il bene comune e non per demolire l’avversario". Reclama uno "spazio per i giovani", Annarita Turi, della diocesi di Salerno. "Basta con i soliti volti. E basta anche con quei politici che dicono una cosa e ne fanno regolarmente un’altra, serve coerenza. Non guardo più la tv, tanto i nostri governanti dicono sempre le stesse cose e i problemi restano insoluti".