"Per educare i giovani all’amore ha aggiunto don Nicolli – è necessaria una sinergia tra pastorale familiare, giovanile e vocazionale. I giovani hanno bisogno di interpellare gli adulti sulla esperienza affettiva. Occorre pertanto investire con coraggio nell’educazione affettiva dei giovani e sulla formazione di adulti che sappiano entrare in relazione con i temi legati alla sessualità e affettività. Adulti che abbiamo autorevolezza andando contro le mode per proporre una visione alta dell’amore e della sessualità". Da questa sinergia, è stato il suggerimento di don Nicolli, potrebbe nascere "un progetto culturale che coinvolga tutta la comunità dei credenti con persone competenti in ogni settore (famiglia, scuola, lavoro, giovani, catechesi, consultori familiari di ispirazione cristiana, metodi naturali). L’obiettivo è provocare un cambiamento culturale e incidere significativamente nella stima della gente rispetto alla Chiesa quando parla di sessualità".