"Benedetto XVI chiama tutti i giornalisti e gli operatori della comunicazione, laici e cattolici, a riflettere sull’esigenza di nuove regole per una comunicazione che sia eticamente sostenibile". È il commento di Massimo Milone, presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana), al messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Dal testo, secondo Milone, emerge la necessità di una "disciplina legislativa che tuteli una libertà responsabile dei e nei nuovi media, e al contempo sancisca limiti a salvaguardia di valori riconosciuti e degni di rispetto, come la dignità della persona umana, la famiglia, la tutela dei più deboli". "Il Papa sottolinea Milone parla al mondo intero, in un contesto di globalizzazione e in un momento in cui il problema dell’informazione, con il moltiplicarsi dei media, la loro interazione e lo scenario aperto da internet, richiede regole nuove": perciò, prosegue, le parole di Benedetto XVI "sono rivolte ai giornalisti, ma anche al legislatore". E quest’invito, rivolto a tutti, per i cattolici ha un valore ancor più stringente, "è un monito" a "dare una risposta di senso e verità alla professione giornalistica oggi".