Perdita ampia e generalizzata del potere d’acquisto di salari e stipendi, situazione economica delle famiglie "in caduta libera", col 38% che non riesce ad "arrivare a fine mese", un "sommerso" elevatissimo (300 miliardi di euro prodotto da doppiolavoristi, clandestini, pensionati, casalinghe, baby sitter, oltre che dalle categorie economiche che evadono il fisco per quote variabili): sono questi i contenuti principali dell’economia italiana, secondo il presidente dell’Eurispes, Fara, che ha parlato anche di "economia criminale" (175 miliardi di euro di "fatturato"). "Basta sommare il valore prodotto dall’economia sommersa e quello dell’economia criminale per arrivare a un’economia parallela che genera, in Italia, un PIL ‘in nero’ che è quasi la metà di quello prodotto ufficialmente", ha aggiunto. Nel Rapporto Eurispes si parla anche di lavoro flessibile con numeri crescenti di giovani precari, precari "stabili", "flessibili forti", "manager flessibili del Nord" e, di contro, con "oltre 20 milioni di lavoratori sottopagati" rispetto alla media degli altri paesi europei e un progressivo trend discendente delle retribuzioni nette, superiori solo a quelle della Grecia. "Siamo, in questa graduatoria, penultimi in Europa", ha notato Fara. (segue)