FILIPPINE: I VESCOVI CONTRO IL TRAFFICO ILLECITO DI ORGANI E IL "TURISMO DEI TRAPIANTI"

I vescovi delle Filippine chiedono al governo "regole più severe" in materia di donazione di organi, condannando "ogni forma di vendita e traffico illecito di organi", soprattutto di reni. Le Filippine sono infatti tra quei Paesi che l’Organizzazione mondiale della sanità giudica a rischio di “turismo dei trapianti”. "La vendita e il commercio di organi, per sua stessa natura, è moralmente inaccettabile”, afferma mons. Angel Lagdameo, arcivescovo di Jaro e presidente della Conferenza episcopale, a nome dei 120 vescovi filippini, in una dichiarazione resa nota ieri. I vescovi denunciano l’abuso della vendita di reni, sfruttando la povertà di tanta gente. "Comprendiamo i poveri, che non dovrebbero essere biasimati per questo – precisano -. Ci sono altri modi per aiutarli ma non attraverso la vendita di organi. Sono esseri umani e non possono essere trattati come merci. Incoraggiamo invece la donazione volontaria di organi dopo la morte e anche da donatori viventi”. (segue)