"E’ stato un uomo che ha aperto le porte dell’ortodossia greca alle altre chiese cristiane e confessioni religiose. Ha mostrato una qualche avversione all’Europa unita, poi accettata, e ha lavorato molto per il riconoscimento della radici cristiane dell’Europa, condividendo la posizione cattolica". E’ la figura del primate della Chiesa ortodossa greca, Christodoulos, morto questa mattina, nel ricordo dell’arcivescovo cattolico di Atene, mons. Nikolaos Foskolos. "Non sono mancate divergenze dichiara al Sir l’arcivescovo – come quando si rese promotore dell’iniziativa per la menzione della religione nella carta di identità, che noi vescovi cattolici non appoggiammo. Ma ha fatto molto per migliorare le relazioni con la Chiesa cattolica: è stato il primo arcivescovo ortodosso a ricevere un papa, Giovanni Paolo II ad Atene, e il primo a fare visita a Roma, nel 2006, ad un Pontefice romano, Benedetto XVI, con il quale ha siglato una dichiarazione. Passi ufficiali che hanno avuto ripercussioni positive presso i fedeli anche se hanno scatenato l’opposizione dei più fondamentalisti che lo hanno considerato traditore dell’ortodossia e della patria. Attendiamo con fiducia il successore conclude mons. Foskolos – per proseguire il cammino ecumenico che presenta difficoltà che non dobbiamo nascondere".