BENEDETTO XVI: MESSAGGIO PER LA QUARESIMA, L’ELEMOSINA "DEVE ESSERE NASCOSTA"

L’elemosina "deve essere nascosta", perché "tutto deve essere compiuto a gloria di Dio e non nostra". E’ questa la "consapevolezza che deve accompagnare "ogni gesto d’aiuto al prossimo evitando che si trasformi in un mezzo per porre in evidenza noi stessi". A scriverlo è il Papa,nel Messaggio per la Quaresima – diffuso oggi – interamente dedicato alla pratica dell’elemosina, che "rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall’attaccamento ai beni terreni". "Se nel compiere una buona azione – ammonisce Benedetto XVI – non abbiamo come fine la gloria di Dio e il vero bene dei fratelli, ma miriamo piuttosto ad un ritorno di interesse personale o semplicemente al plauso, ci poniamo fuori dell’ottica evangelica". "Nella moderna civiltà dell’immagine – prosegue il Papa – occorre vigilare attentamente, poiché questa tentazione è ricorrente". L’elemosina evangelica, infatti, "non è semplice filantropia", ma "un’espressione concreta della carità,che esige l’interiore conversione all’amore di Dio e dei fratelli". "A ben poco serve donare i propri bene agli altri, se per questo il cuore di gonfia di vanagloria", incalza il Papa, ringraziando "le tante persone che nel silenzio,lontano dai riflettori della società mediatica, compiono azioni generose di sostegno al prossimo in difficoltà". (segue)