Una serata di musica, immagini e storie fatta di giovani, per i giovani. "Messaggi positivi perché i bambini, gli adolescenti e giovani siano veramente il presente e il futuro del nostro Paese e meritino tutto il nostro impegno di adulti". Questo il senso della serata intitolata "Ragazzo fortunato, un laboratorio educativo permanente… per ricominciare a crescere", organizzata, il 31 gennaio a Roma, dal Laboratorio educativo permanente, un gruppo di riflessione e proposta (Acli, Agesci, Cisl, Centro sportivo italiano, Centro oratori romani, Federazione oratori milanesi, Federazione delle comunità terapeutiche, Fondazione Exodus) che fonda il suo agire su un "patto educativo" che contempla cinque aspetti: accogliere, orientare, allenare, accompagnare, dare speranza. "Nel giorno di San Giovanni Bosco, il 31 gennaio, con forza si vuole ribadire spiegano i promotori – che in ogni giovane c’è ‘un punto accessibile al bene’. Quindi, occorre educare ad essere costruttori di speranza". La serata rappresenta il primo evento pubblico del Laboratorio educativo permanente, che, pur nascendo oggi, affonda le sue radici in un percorso iniziato più di dieci anni fa, "per proporre di rimettere al centro il tema dell’educazione".