Secondo l’Unocha (Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari) di Nairobi, il consigliere speciale delle Nazioni Unite per la prevenzione dei genocidi, Francis Deng, ha chiesto uno "stop immediato alla spirale di violenza e vendette" che dallo scorso 27 dicembre insanguina il Kenya e ha provocato quasi 800 morti e oltre 250 mila sfollati. Deng ha avvertito i leader nazionali e locali che "potrebbero essere ritenuti responsabili di violazioni al diritto internazionale commesse su loro istigazione" e per questo li ha invitati "a farsi carico della protezione della popolazione civile e della prevenzione della violenza". Intanto negli slums di Nairobi, fanno sapere ancora dall’Unocha, il Wfp (Programma alimentare mondiale) ha distribuito ieri razioni di cibo per una settimana ad oltre 30 mila persone, e razioni per due settimane agli abitanti degli slums di Kisumu e Nakuru, anche se, osservano, "la mancanza di sicurezza stradale rallenta e rende difficoltosi i collegamenti, l’assistenza umanitaria e la consegna degli aiuti. E’ critica, in particolare, la situazione dei bambini".