"Posso assicurare per mia diretta conoscenza personale che per il Santo Padre il caso è chiuso". Così mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente della Cei. Interrogato su un passo della prolusione del card. Bagnasco in cui si trattava dei motivi della mancata visita di Benedetto XVI, Betori ha commentato: "Non so se la mia sarà la parola finale, continuano ad uscire tante versioni. Posso però dire una mia parola: fanno fede anzitutto le parole di chi è stato al centro di questa vicenda. Anzitutto quelle del cardinal Bertone", ha detto il segretario della Cei citando la lettera indirizzata dal segretario di Stato al rettore della Sapienza, in cui Bertone faceva notare che "essendo venuti meno i presupposti per un’accoglienza dignitosa e tranquilla, si è giudicato opportuno soprassedere alla visita per togliere ogni pretesto a manifestazioni che si sarebbero rivelate incresciose per tutti". Poi le parole pronunciate dal Papa nell’Angelus del 20 gennaio, in cui il Santo padre ha spiegato che "il clima che si era creato ha reso inopportuna la sua presenza alla cerimonia". Secondo Betori, si è trattato quindi di una decisione "presa sulle indicazioni circostanziate sulla visita da tutte le parti in causa".