"I percorsi di formazione, le esperienze di vita cristiana proposti ai giovani devono essere sempre al massimo della gratuità": lo ha detto questa sera a Roma mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana intervenendo con la relazione di apertura al convegno nazionale del CNV sull’annuncio vocazionale. "La proposta della messa festiva ha aggiunto non è per loro nel genere del gratuito, ma del far piacere a qualcuno o del sottostare a qualcosa che non fa parte di scelte personali. E’ vista come un pedaggio da pagare". Secondo Sigalini si tratta quindi "proporre di impiegare le energie per qualcosa che vale", perché ha aggiunto "dire che non accettano niente significa solo che non abbiamo trovato la strada giusta". Il vescovo ha ricordato che "per la maggioranza dei giovani la difficoltà più grossa per la partecipazione alla vita cristiana è la timidezza nel sostenere la propria visione della vita, i gesti che si fanno di fronte agli amici". "Per questo ha proposto occorre offrire tirocini di coraggio, di capacità di esserci".