"Sono certo che anche voi, fratelli finiti su strade deviate, avete un cuore non di pietra, ma di carne. Guardate negli occhi vostra madre e pensate alle mamme dei giovani che avete fatto scomparire". Inizia così l’appello che il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, ga rivolto ai malavitosi della "ndrangheta" perché riportino la pace nelle famiglie Galati, Penna e Foti di Filadelfia e Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia, che non hanno notizie dei rispettivi figli, "spariti nel nulla" da diversi mesi. "Se non li avete già uccisi afferma il presule – risparmiate le loro vite e ridateli alle loro famiglie. Se per disgrazia, invece, lo avete fatto, date almeno loro notizie. Il Bambino Gesù, con la sua tenerezza, vi sta aspettando per darvi il suo perdono!". In Calabria, accanto alle splendide meraviglie di arte e di paesaggio afferma al Sir il presule – permangono purtroppo anche questi casi di morti bianche". "Il mio appello è un "buon auspicio perché nel cuore di ognuno e soprattutto nei cuori dei malavitosi conclude mons. Renzo – scoppi il desiderio del bene e vi si radichi una cultura di pace e di umana solidarietà".