DROGA: "BOOM" DI EROINA; POLLO (SOCIOLOGO), "NON ABBASSARE LA GUARDIA"

"Basta una partita tagliata male, per far riaffiorare non qualcosa di nuovo, ma qualcosa che da invisibile diventa visibile". Così Mario Pollo, docente di sociologia alla Lumsa, commenta il "boom" del consumo di eroina tra i giovani, con i sequestri aumentati del 50% e undici morti per overdose in soli tre giorni. "In realtà – spiega al SIR l’esperto – non c’è mai stato un significativo calo del consumo di eroina: piuttosto, questo dato è stato oscurato perché si è data maggiore attenzione al consumo di altri tipi di droga, come la cocaina, l’ecstasy e le anfetamine". Nell’immaginario collettivo, inoltre, "mentre il consumo di eroina viene etichettato come il consumo dei ‘tossici’, quelli che stanno sulla strada, il consumo di cocaina e delle altre sostanze è visto come ‘droghe del tempo libero’ o come uno strumento per un maggiore inserimento sociale". L’eroina, in altre parole, "viene considerata dalla mentalità comune come una droga che produce esclusione sociale, mentre la cocaina come una droga che serve ad integrarsi meglio e a rispondere alle richieste della società tramite prestazioni in linea con le attese". Anche l’equazione tra eroina e "marginale" o "socialmente escluso" non è più tale: "gli operatori della City londinese – informa ad esempio Pollo – per calmarsi e sopportare le pressioni quotidiani utilizzano eroina". (segue).