” “«Non bisogna rassegnarsi di fronte ad una legge ingiusta che La Pira "qualificò integralmente iniqua", nel cui nome a trenta anni dalla sua entrata in vigore in Italia saranno cinque milioni le vittime più innocenti» interviene così nel dibattito sulla riforma della legge 194 Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita (Mpv).” “«Non rassegnarsi significa anche scoprire nella mente e nel cuore di molti che vollero e difendono la legge 194 una inquietudine salutare, che deve essere fatta emergere attraverso il dialogo.” “«Ma proprio perché rifiutiamo la rassegnazione non ci contentiamo del grido di protesta che non cambia nulla. Occorre una visione realistica, che ci permetta di salire i gradini di una scala anche se il traguardo finale non è immediato. Ma non ci limitiamo neppure a denunciare la cattiva gestione della legge. Bisogna almeno eliminare dalla legge le equivocità che quella cattiva gestione hanno permesso».” “