"È grave che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia stato costretto a richiamare nel discorso di fine anno il problema dei rifiuti in Campania: ciò significa che la situazione non riguarda solo l’ordinaria vita di una regione arretrata, ma ci sono forti implicazioni istituzionali". A dichiararlo al Sir è Pasquale Giustiniani, membro della Commissione giustizia, pace e salvaguardia del creato della Conferenza episcopale campana. "Si tratta di un problema annoso che ormai prosegue l’esperto travalica i confini regionali essendo impegnati nella sua risoluzione commissari straordinari del Governo". Napolitano ha parlato di "paure irragionevoli e di particolarismi, politici o localistici, che impediscono la soluzione del problema": "Le paure irragionevoli osserva Giustiniani sono legate anche a una sensibilità ‘ambientalista’ non sempre matura. Non si deve dare per scontato che la gente, infatti, sia informata correttamente su qual è il ciclo dei rifiuti, sulla differenza tra inceneritore e termovalorizzatore, sui diversi livelli di inquinamento". Queste paure irragionevoli, inoltre, "sono fomentate, talvolta, a livello locale da qualche gruppuscolo che si colora di ambientalismo, ma che potrebbe avere collusioni con la delinquenza organizzata". (segue)