” “Dall’indagine emerge che le loro condizioni di vita degli sono "drammatiche": il 65% degli immigrati intervistati vive in strutture abbandonate, il 62% non dispone di servizi igienici nel luogo in cui vive, il 64% non ha accesso all’acqua corrente e deve percorrere distanze considerevoli per raggiungere il punto d’acqua più vicino. Nel 92% dei casi gli alloggi sono sprovvisti di riscaldamento. "Le patologie riscontrate informa Msf – sono principalmente osteomuscolari", a cui si aggiungono malattie dermatologiche, respiratorie e gastroenteriche. "Tutte chiaramente legate non solo alle dure condizioni di lavoro, ma anche alle situazioni igienico sanitarie in cui vivono e allo scarso accesso alle cure di primo livello", afferma Francesca Faraglia, coordinatore medico dei progetti italiani di Msf. La maggioranza dei pazienti ha riferito di essere giunto in Italia in buone condizioni di salute, tuttavia al momento della visita al 72% dei pazienti è stato formulato "almeno un sospetto diagnostico, di cui il 73% è risultato una malattia cronica". Secondo il rapporto, nonostante la legge italiana garantisca l’accesso alle cure per tutti gli stranieri (regolari e irregolari), il 71% degli stranieri intervistati risulta privo di tessera sanitaria. ” “