SANITÀ: DON MANTO (CEI), "A MISURA DI FAMIGLIA" (2)

"Il mio – ha aggiunto don Manto -, è un richiamo alle istituzioni di cura e a quelle che governano la società; è un richiamo anche alle famiglie, affinché acquisiscano una nuova consapevolezza di sé". Per il direttore dell’Ufficio Cei "la sanità deve essere inoltre ripensata al femminile". Richiamando "il genio della donna, la sua sensibilità e capacità di accogliere e curare", don Manto auspica una "maggiore valorizzazione del ruolo e della presenza delle donne nell’ambiente medico e ospedaliero" per "passare dalla cultura del ‘take cure’ a quella del ‘take care". Ma ciò presuppone "una corretta visione antropologica dell’uomo" e una "cultura di umanizzazione della sofferenza". "Il Papa – sono ancora parole del sacerdote – ha affermato nella Spes salvi che la misura dell’umanità si determina soprattutto nel rapporto con la sofferenza e con i sofferenti" ed "è proprio la famiglia il luogo attraverso il quale può passare, in senso più ampio l’umanizzazione della società". Tre, infine, i "compiti" affidati da don Manto agli "operatori sanitari cristiani": "promuovere la diffusione degli hospice; imparare a con-solare, ossia a essere vicini alle solitudini; stimolare la riflessione e il dibattito sulla legge 833 (istitutiva del servizio sanitario nazionale) di cui quest’anno ricorre il 30° anniversario".