FEDE E RAGIONE: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), “NON RINUNCIARE A CERCARE RISPOSTA”

“Richiamare la ragione a fare un uso illimitato di se stessa” è “un tema costante nel magistero di Benedetto”. Lo ricorda l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, in un messaggio ai partecipanti all’incontro “Benedetto XVI e La Sapienza. Una lezione da non perdere”, organizzato oggi a Bologna dall’Istituto “Veritatis Splendor” e dal Centro culturale “Enrico Manfredini”. “L’invito alla ragione a non auto-imprigionarsi dentro ai fenomeni verificabili”, sottolinea Caffarra, è rivolto “ad ogni uomo” e consiste nel “non rinunciare a cercare risposta” a ogni “domanda sensata”, “non accontentarsi del «frammento»”, bensì “cercare la verità ultima e il senso radicale dell’intero”. “È questo – aggiunge l’arcivescovo – il «desiderio estremo» dell’uomo”. “Le difficoltà di questa ricerca – precisa – sono al contempo segno della grandezza e della miseria umana, come scrisse Hegel: «Una calza rammendata è meglio di una calza lacerata: non così per l’autocoscienza». Anche se la ragione non trovasse il filo per rammendarla, la lacerazione che essa compie dentro al reticolato del finito lascerebbe pur sempre la possibilità all’Infinito di entrarvi”. Infine, il cardinale si rivolge ai giovani: “Non spegnete – li esorta – nessuna domanda che sorga dal vostro cuore. La ricerca e il possesso della verità siano la vostra gioia più pura”.