OTTO PER MILLE: MONS. BETORI, UNA RIFORMA CHE HA GARANTITO LA "TRASPARENZA" (2)

Questo "stile" di fondo del documento, che ha istituito l’otto per mille e le offerte deducibili per il clero, secondo Betori ha assicurato alla Chiesa italiana "le risorse necessarie per l’azione pastorale e caritativa, eliminando ‘anacronistica modalità della congrua e valorizzando l’apporto libero e consapevole dei fedeli e dei cittadini". Sperando, inoltre, "l’ambigua commistione con lo Stato", il nuovo sistema "ha anche favorito la solidarietà tra le parrocchie". Quella scelta dai vescovi italiani è stata dunque "la strada della libertà": "Se oggi nessuno, al momento della dichiarazione nei redditi, firmasse per destinare alla chiesa cattolica l’otto per mille e se nessuno facesse le offerte per il clero, non ci arriverebbe un euro", la provocazione "paradossale ma non impossibile" di Betori. Nell’opinione pubblica, ha affermato il segretario generale della Cei, "il nuovo sistema ha prodotto effetti positivi", come dimostra il grande successo delle campagne informative sull’otto per mille e le offerte deducibili dal 1988 in poi. Altra "prova evidente", la crescita "di anno in anno" della percentuale delle firme a favore della Chiesa cattolica.