SICILIA: CESI, "PIÙ RISORSE PER LE FASCE DEBOLI"; BENE "IL CONTRASTO ALLA MAFIA"

"Le problematiche socio-economiche che il Paese vive e che determinano l’aumento indiscriminato dei prezzi anche per i generi di prima necessità e la caduta del potere di acquisto rischiano di aggravare la difficile crisi che attraversa la famiglia, bene così prezioso per la società e la comunità ecclesiale – dicono i vescovi di Sicilia nel comunicato finale della sessione invernale della Cesi -. La famiglia, se non è sostenuta da politiche organiche e forti, è ormai alla soglia di una grande emergenza". I vescovi, pertanto, "invitano le Istituzioni ad investire maggiori risorse economiche a vantaggio delle fasce deboli della società, oggi sempre più povere, ed esortano gli amministratori pubblici a mobilitarsi per risolvere gli annosi problemi dei tanti quartieri degradati delle nostre città, promuovendo una paritaria e dignitosa convivenza". Inoltre i pastori delle Chiese di Sicilia "manifestano soddisfazione per i risultati positivi raggiunti dallo Stato nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata; sono vicini ed esprimono solidarietà alle associazioni di volontariato, e in particolare alla Confindustria e alla Confcommercio siciliane, che stanno coinvolgendo imprenditori e commercianti nella lotta al triste fenomeno del pizzo che addolora tante famiglie e tanti lavoratori".