CINA: AMNESTY, ARRESTATO DIFENSORE DIRITTI UMANI. APPELLO ON LINE IN VISTA DELLE OLIMPIADI

Un appello on line in favore dell’ennesimo difensore dei diritti umani arrestato nei giorni scorsi in Cina, Hu Jia, di Pechino, è stato lanciato oggi da Amnesty international (www.amnesty.it). Hu Jia, arrestato il 27 dicembre 2007 con l’accusa di ‘incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato’, è tuttora detenuto in totale isolamento senza la possibilità di incontrare il suo avvocato. "Il suo arresto – denuncia Amnesty – si inserisce nel contesto di repressione delle autorità cinesi sugli attivisti per i diritti umani in vista delle Olimpiadi di Pechino dell’agosto 2008". Obiettivi prescelti sono, secondo Amnesty, "coloro che tentano di denunciare le violazioni dei diritti umani e di informare i mezzi di comunicazione e le Organizzazioni non governative all’estero". Hu Jia necessita di cure mediche quotidiane a causa dell’epatite B e di problemi al fegato. Aveva già trascorso 41 giorni di carcere nel 2006, per aver organizzato uno sciopero della fame in favore di Gao Zhisheng, avvocato per i diritti umani di Pechino. Dopo il rilascio, ha passato molto tempo agli arresti domiciliari, e ha poi subito numerose restrizioni alla libertà e soprusi da parte della polizia. In vista delle Olimpiadi Amnesty chiede nuovamente di "garantire piena libertà d’azione ai difensori dei diritti umani, ponendo fine a minacce, intimidazioni, arresti e condanne nei loro confronti".