” “"Il gesuita è essenzialmente un uomo in missione: una missione che egli riceve dal Papa, dai suoi superiori e, in particolare, dal Signore Gesù, egli stesso inviato dal Padre. I gesuiti desiderano continuare questa missione tra gli uomini e le donne del nostro tempo, soprattutto dove c’è maggiore bisogno. Ciò comporta una presenza alle frontiere, che una volta erano piuttosto frontiere geografiche della cristianità; oggi sono piuttosto le frontiere tra Vangelo e cultura, tra fede cristiana e scienza, tra Chiesa e società, tra la buona notizia e un mondo turbato e sconvolto". È quanto afferma padre Peter-Hans Kolvenbach, superiore generale dei Gesuiti alla Radio Vaticana alla vigilia della 35ª Congregazione generale elettiva della Compagnia di Gesù che si aprirà lunedì 7 gennaio, con una celebrazione nella Chiesa del Gesù presieduta dal card. Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata. Dopo la celebrazione ci sarà la venerazione delle spoglie di Sant’Ignazio di Loyola, conservate sotto l’altare sul lato destro della chiesa e si procederà all’accensione della lampada che rimarrà accesa per tutto il periodo della Congregazione. Analoga iniziativa in tutte le chiese dei Gesuiti. Alla Congregazione generale parteciperanno 225 membri di cui 217 elettori, con diritto di voto per l’elezione del superiore generale. ” “