Ogni anno, in tutte le diocesi e in tutte le parrocchie, nel tempo natalizio, i ragazzi italiani accolgono l’invito della Chiesa a vivere il tempo forte della "missionarietà giovane": 150.000 bambini e adolescenti ricevono la tessera di "seminatori di stelle" e distribuiscono più di 500.000 "fogli di stelle" con il messaggio di solidarietà per finanziare micro realizzazioni (circa 4mila progetti) per i bambini dell’Africa, dell’Asia e dell’America latina. E’ questo il clima in cui si vive, non solo in Italia ma in tutto il mondo, la Giornata dell’Infanzia Missionaria, che si celebra domenica prossima, festa dell’Epifania, sul tema: "Accogliamo Gesù nel mondo". Per più di 150 anni, senza discriminazione di razza, cultura o religione, i bambini dell’Infanzia Missionaria hanno aiutato milioni di bambini per l’alimentazione, il vestiario, la salute, la protezione della loro vita, l’ educazione scolastica, oltre che cristiana e missionaria. Nata nel 1835 per iniziativa del vescovo di Nancy, mons. Charles de Forbin-Janson, colpito dal dramma dei bimbi cinesi venduti per pochi soldi dalle loro madri, e riconosciuta dalla Santa Sede il 2 maggio 1922, la Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria, oggi diffusa in 150 Paesi, aiuta fanciulli e ragazzi a "prendere coscienza della propria vocazione cristiana"; diventare "membri attivi nella vita della Chiesa e del mondo"; educarsi "al senso di responsabilità e solidarietà universale".
MMN