” “Per padre Pizzuti, "è in questione il funzionamento dei sistemi di comunicazione al fine di ottenere partecipazione e consenso alle deliberazioni e decisioni di responsabili ed amministratori. Quindi, uno stile di governo talvolta centralistico ed in altre informale o personalistico, senza nascondersi il groviglio di interessi in campo puliti e meno puliti non solo economici ed anche giuridici tra cui i decisori erano chiamati a districarsi". Di qui la domanda: "Quale l’efficacia dei sistemi di controllo istituzionali e centrali se la deriva è potuta durare quattordici anni e passa? A meno di ipotizzare, senza ingenuità, un sistema di potere locale e centrale che si tiene sopra le teste dei cittadini per difesa, preservazione e riproduzione". Un ruolo importante per il sociologo l’hanno avuto i mass media: "Hanno offerto, specialmente a livello locale sostiene il religioso -, un’informazione documentata e stimolato un libero dibattito pubblico. Non credo, insomma, che abbiano causato maggior allarmismo sulla situazione rifiuti in Campania". Un’altra questione per padre Pizzuti sono "le ripetute manifestazioni di localismo, particolarismo e familismo da parte delle comunità locali interessate a discariche o siti di stoccaggio e simili, cavalcate da sindaci di ogni estrazione partitica". (segue)” “