” “"La cosiddetta ‘emergenza rifiuti’ non manifesta solo il fallimento di sistemi istituzionali di governo con sperpero di risorse pubbliche senza giustificati risultati, ma sono il sintomo di cui una crisi sociale più vasta che è anche un ripudio della modernità non solo tecnologica, ma democratica ed etica nel senso comunicativo, deliberativo e di primato degli interessi collettivi o del bene comune possibile". Questa l’opinione del sociologo gesuita, padre Domenico Pizzuti, sulla nuova crisi dei rifiuti che sta vivendo la regione Campania, con quintali di spazzatura da raccogliere per le strade. Mentre a Pianura (Na) è insorta la protesta per la decisione della riapertura della discarica e a Napoli sono stati "impiccati" agli alberi dei manichini con i nomi di Bassolino e Iervolino, padre Pizzuti sottolinea i diversi aspetti della questione "rifiuti". "Una prima considerazione afferma – richiama l’attenzione sui sistemi di comunicazione tra commissariato straordinario ed enti locali, soprattutto Comuni, ed in ultima o prima istanza le popolazioni locali, per i veti incrociati dei primi e le resistenze e proteste delle seconde per decisioni che interessassero i loro territori percepite come dannose per la salute dei cittadini e penalizzanti un territorio". (segue)” “