UNIONI CIVILI: CAVALLARO (ACLI CAMPANIA), "INUTILI I REGISTRI. PENSIAMO ALLA FAMIGLIA" (2)

"Il dibattito sull’istituzione del registro civile – osserva Cavallaro – allontana l’attenzione dai problemi veri che ostacoli la creazione di nuove famiglie: il problema del lavoro, dell’alloggio, della rete dei servizi sociali, dei rapporti intergenerazionali". Per il presidente delle Acli della Campania sono questi, dunque, "i veri problemi e non la contrapposizione tra famiglia di fatto e famiglia sancita dalla Costituzione". Del resto, "il Papa e lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quando parlano di famiglia – ricorda Cavallaro -, fanno riferimento alla famiglia tutelata dalla Costituzione". Non bisogna dimenticare, poi, che "se non c’è una legge nazionale in materia, prese di posizione regionali o localistiche sull’istituzione di registri civili non hanno alcun valore". "Vorrei ricordare soprattutto – prosegue Cavallaro – che da più parti, anche da coloro che non si possono definire vicini al sentire della Chiesa, si ribadisce la necessità di riconoscere e rafforzare i diritti soggettivi purché non si ledano i diritti della famiglia, che è soggetto sociale con precisi diritti". Di qui anche "l’inutilità di creare nuovi istituti alternativi alla famiglia", che "non è un bene di pochi, ma di tutta la società".

GAL