KENYA: ANCHE DUE PRETI COSTRETTI ALLA FUGA. APPELLO ALLA PACE DI TUTTE LE CHIESE E RELIGIONI (2)

” “"Non ci sono campi profughi ufficiali – spiega padre Wanyoike -, le persone sono alloggiate presso parrocchie o commissariati di polizia". Tramite la radio cattolica e le parrocchie, precisa, "stiamo lanciando appelli a donare cibo, coperte e materassi per gli sfollati, e soldi per comprare medicine". Un prete benedettino, aggiunge, "mi ha detto che accoglie nella sua parrocchia 200 famiglie kikuyo, luo e di altre tribù e hanno urgente bisogno di cibo e medicine. E quando sono in questa situazione non si combattono tra di loro". "Stiamo facendo una campagna di aiuti a nome dei vescovi ma coordinata da Caritas Kenya – spiega -. Quando arriva cibo, indumenti e denaro diamo alla Caritas, che sa come destinarlo. Tutte le donazioni (Croce Rossa, Wfp, Caritas) agli sfollati sono sotto scorta della polizia". A livello locale, continua, "i leader cristiani hanno organizzato iniziative per riconciliare le persone, spiegando che presidenza e opposizione si parleranno. Ieri c’è stata un ora di preghiera ecumenica e interreligiosa, con un appello alla pace diffuso da tutte le radio e tv del Kenya". (segue)” “