Il 2008 segna "una tappa importante nel cammino del nostro mensile": il "Santo e la sua linfa spirituale continuano a ispirarlo e nutrirlo; i frati che ci lavorano sono sempre più convinti dell’importanza di abitare creativamente il nuovo areopago rappresentato dai mass media; i lettori ci offrono stimoli continui per fare meglio, coniugando rinnovamento e fedeltà alle radici". E’ quanto scrive padre Ugo Sartorio, direttore di "Il Messaggero di Sant’Antonio" nell’editoriale del primo numero del 2008 ricordando che il giornale compie quest’anno 110 anni. E’, infatti, nato nel 1898: un giornale che dopo aver "attraversato per intero un secolo, il XX, aver lambito quello precedente ed essersi ormai inoltrato nel nuovo" è in "buona salute". Padre Sartorio cita, una inchiesta svolta dall’Eurispes sul grado di soddisfazione dei lettori e le molte lettere che "ci hanno fortemente incoraggiati a continuare nella linea e nello stile che di mese in mese proponiamo".