SERBIA: VESCOVI ORTODOSSI, "PIÙ RISPETTO PER LA MINORANZA SERBA IN BOSNIA E CROAZIA"

Nel messaggio per il Natale ortodosso (6 gennaio) i vescovi serbo-ortodossi ricordano non solo le vicende del Kosovo, ma anche la sorte dei profughi in Serbia e la situazione delle minoranze serbe in Bosnia e in Croazia. "I potenti di questo mondo – denunciano i vescovi – vogliono strappare al popolo serbo la sua culla, la sua anima e il suo cuore. Condividiamo la tristezza e la preoccupazione degli ortodossi del Kosovo", che rappresenta "il cuore e l’anima" del popolo serbo e la sua "Betlemme spirituale". Riferendosi agli ortodossi espulsi negli anni ’90 da Bosnia, Croazia e Kosovo, i vescovi si rivolgono a Serbia e Montenegro perché riconoscano il loro diritto al rimpatrio e alla restituzione delle proprietà confiscate. Nel messaggio si rammenta anche la situazione dei fedeli ortodossi in Bosnia, Croazia e Kosovo che "subiscono discriminazioni e umiliazioni solo perché di etnia serba e perché hanno trovato il coraggio di tornare o di restare nelle loro case". I vescovi invitano le autorità croate e bosniache a "trovare una soluzione ai problemi dei serbi sfollati e dei membri di altre minoranze. I diritti fondamentali, così come quelli nazionali e religiosi dei serbi e degli altri popoli devono essere rispettati". ” ” ” ” ” “