ACLI: PENSIONI DI VECCHIAIA, "TENERE SOSPESA OGNI DECISIONE"

Le nuove norme sulle pensioni di vecchiaia entrate in vigore dal 1° gennaio stanno creando grosse difficoltà ai lavoratori che nel 2008 hanno maturato i requisiti e hanno predisposto la domanda. A darne notizia sono oggi le Acli, il cui il Patronato ha inviato in questi giorni 8500 lettere alle persone interessate dallo slittamento delle finestre d’uscita per consigliare loro di "tenere sospesa ogni decisione" in merito alla propria attività lavorativa e di "non abbandonate il posto di lavoro, pena rimanere senza stipendio né assegno di pensione per diversi mesi". Spiega il direttore generale del Patronato Damiano Bettoni: "Stiamo ricevendo telefonate e segnalazioni dalle sedi provinciali e dalle persone, che raccontano il disagio e la preoccupazione di fronte alle nuove modifiche intervenute con la legge 247 di accompagnamento della Finanziaria 2008". "Stiamo tentando di prendere contatto con tutte le persone interessate – prosegue Bettoni – alle quali stiamo consigliando di non sospendere per il momento il loro rapporto di lavoro, in attesa di un intervento del governo per colmare il ‘vuoto’ che si è creato di fatto tra la data di compimento dell’età pensionabile e l’apertura delle finestre d’uscita".