"E’ certamente positivo che il ministro Fioroni, nell’annunciare le materie per gli esami di maturità nei vari corsi di studio superiore, abbia parlato di maggiore serietà e di semplificazione e riduzione delle sperimentazioni, tuttavia la perplessità è su come vengano prese queste decisioni: cioé sulla base di quali esami e studi comparativi, che mettano in luce pregi e difetti del sistema scolastico e formativo attuale": lo ha detto al Sir Luciano Corradini, ordinario di pedagogia generale all’Università Roma Tre, e presidente nazionale onorario dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi). "Bisogna considerare, infatti aggiunge Corradini che siamo in presenza dell’ ‘autonomia scolastica’, la quale ha un senso in quanto può portare a processi di differenziazione anche di notevole rilievo, a tutto vantaggio dell’arricchimento dell’offerta formativa. Così lascia perplessi la rapidità di scelta del ministero, un po’ decisionista, che potrebbe andare contro lo spirito e la lettera della stessa autonomia scolastica". Corradini ha anche sottolineato "i rischi che corrono i Centri di formazione professionale, rispetto all’innalzamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, specie laddove non sia stato possibile siglare accordi con le Regioni".